Un po’ di storia

Il fascino del Bar De’ Marchi viene dai suoi muri carichi di storia, non a caso uno dei suoi nomi storici è anche Antica Taverna De’ Marchi.

Quale storia vi starete chiedendo? Quella letteralmente accumulata nei ritagli di giornale e negli oggetti appesi alle pareti, quella depositata sulla polvere delle vecchie bottiglie. È la storia raccontata dalle vecchie pubblicità, dai ritratti dei personaggi di Bologna e dei suoi storici avventori.

Una storia poco ortodossa e ufficiale forse, ma vogliamo che chi si interroga sulla storia del De marchi venga a trovarci e si lasci semplicemente conquistare dalla dimensione paesana del bar, dal sua raccontare pulito e schietto, ma anche un po’ nostalgico.Un luogo dove trovi spazio per la discussione libera e il confronto tra generazioni, come lo spazio del gioco e del semplice passare il tempo assieme.

Vi lasciamo il piacere di scoprire personalmente le tante facce del Bar De’ Marchi dalle parole di Luciano e di sua figlia Angela, e dalle colorate fantasie dei suoi cantastorie.

Dicono di noi

Capire a cosa si ispirava Stefano Benni quando ha scritto Bar Sport.

Nel 1976 usciva nelle migliori librerie Bar Sport del bolognesissimo Stefano Benni. Il libro è ancora oggi nelle migliori librerie e soprattutto è diventato parte del nostro vocabolario.

Se il libro di Benni vi è piaciuto e vorreste andare alla ricerca della Luisona e dei personaggi che lo popolano, ecco un itinerario tra bar bolognesi con un”anima. Bar che sono diventati punto di riferimento per diversi tipi di avventori: sportivi, studenti, perditempo, artisti veri o sedicenti.

Se il libro non l’avete letto, magari lo leggerete dopo aver bevuto birre e cappuccini in questi bar e ascoltato un mare di storie. […]

Sulla bellissima piazza San Francesco si affaccia il bar De’ Marchi. Non ha in alcun modo nascosto i segni del tempo ed è senza fronzoli: è il bar ‘bar’. Rimasto identico nel corso dei decenni, offre un’atmosfera unica. È veramente economico e grande. Si sviluppa su due piani, uno a livello stradale e l”altro interrato. Sotto si trova il biliardino per cimentarsi in estenuanti partite. Verso sera è preso d’assalto dagli studenti, ma di giorno è frequentato da residenti di ogni tipo. Anche qui potrete passare ore ad ascoltare chiacchiere stravaganti, non necessariamente sportive e intervenire se ne avete voglia. Un posto da vedere e sperimentare assolutamente.

Da 101 cose da fare a Bologna almeno una volta nella vita (n. 86) di Margherita Bianchini, Newton Compton Editore, 2009

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